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I balli
Il Gruppo esegue in totale nove tipi di balli chiamati: “Ballu de su Muccadori”, “Sa Sposa, “Ballu Pattiollesu”, “Danza Froria” e “dei Spiccioccusu”, “Sa Stella”, “S’Arrusciada”, “Su Brinchidu” e “Su Passu a tresi”.

SU BALLU PATTIOLLESU  Ballo serio ma ritmato che mette in evidenza tutta la spettacolarità. E’ un momento di grande serietà e ritualità: nel 1558 venne persino bandito dalla chiesa per le fortissime dimensioni rituali a sfondo religioso pagano.
Un noto scrittore scriveva: “Ballano nel tempio durante tutto il resto del giorno e della notte, cantano canzoni profane, gli uomini conducono il ballo con le donne, uccidono maiali, montoni e buoi e si nutrono di quelle carni con grande allegria in onore del Santo.”
Successivamente con il passare dei secoli, la chiesa ha benedetto il ballo riconoscendo in esso un’espressione di gioia e di ringraziamento a Dio.

BALLO DEI FAZZOLETTI (Su ballu de is muccadoris)  E’ una danza di corteggiamento tipica del campidano, relativa ai paesi che circondano Cagliari. Alcuni storici sostengono che questo genere sia stato importato in Sardegna in età relativamente recente; è presente infatti (con variazioni sul passo di esecuzione) in buona parte del bacino mediterraneo, dal sud Italia alle zone costiere della Penisola Iberica al nord Africa. Questo ballo è caratterizzato dall’uomo che balla con due ragazze nubili e per evitare il contatto diretto tra i ballerini, considerato un segno di poco rispetto per le fanciulle, veniva utilizzato un grande fazzoletto da uomo in cotone, piegato diagonalmente. Di tanto in tanto il ragazzo sollevava le braccia e le ragazze facendo ponte ruotavano su loro stesse.

SA DANZA  Diverso da SU BALLU perché questo sembrerebbe mostrare una maggiore diffusione legato a forme coreografiche più antiche, come quella del cerchio, così da riconoscere, con molta cautela, in su ballu il vocabolo di più genuina aderenza indigena. A SA DANZA invece viene attribuita una forma di ballo importato in età relativamente più recente. Sa danza si distingue per il ritmo più veloce: è piacevole da ammirare con tutta la sua compostezza, precisione e allegria. I nostri vecchi raccontano che questo ballo veniva eseguito in tutte le occasioni festose, ognuno si cimentava nel ballo con l’intento di evidenziare le proprie dotti ballerine e specialmente i ragazzi allo scopo di attirare l’attenzione e conquistare la simpatia delle ragazze.

SU PASSU A TRESI  Ballo tradizionale diffuso in tutta l’isola con alcune varianti nel passo. La sua caratteristica è il diverso ritmo che si ha durante l’esecuzione. Si alternano tre momenti: uno con il passo lento molto composto detto PASSU PRO SOLARE, cioè per riposarsi, un altro un po’ più svelto e il terzo ancora più svelto detto PASSU LESTRU in cui il ritmo della musica è cadenzato e vivace.

SU BALLU DE SA SPOSA  E’ un ballo che richiama le cerimonie nuziali. La coppia centrale rappresenta i giovani ragazzi in festa per le loro nozze. Attorno, gli amici ballano in allegria lasciando sempre al centro dell’attenzione i protagonisti della cerimonia e dei festeggiamenti.

SA STELLA  Ballo cadenzato che veniva eseguito la sera. Le donne attendevano il calare del sole per portare agli uomini la cena nei luoghi della trebbiatura del grano. Dopo averla consumata si danzava per dimenticare le fatiche della giornata rappresentando varie figure ispirate agli astri che costellavano i cieli: da qui il nome SA STELLA.

La fisarmonica accompagna spesso i balliA manu tentaDurante le manifestazioni e gli spettacoli il gruppo esegue queste danze solitamente accompagnato da strumenti musicali (le launeddas, l'armonica a bocca e l'organetto (diatonico). Spesso, è il "tenore" (canto tradizionale) che dà il ritmo ai passi di danza. Le danze si caratterizzano da due ritmi differenti "seriu" e "alligru"), sulla base del ritmo scandito dallo strumentista o dal "tenore". La figura fondamentale eseguita dai ballerini è il cerchio in cui tutte le coppie sono unite per mano "a manu tenta". Tale figura mostra chiaramente l'importanza dell'unione comunitaria per i sardi (anche il "tenore" tradizionalmente esegue i canti chiuso a cerchio).

Sulle origini della danza non si sa molto. E' comunque fuori discussione che abbia origini religiose, in quanto risalenti già al periodo nuragico. In particolare si ritiene che siano il retaggio di antiche cerimonie sacrileghe che le tribù nuragiche celebravano per propiziarsi il favore divino, o per ringraziare gli dei per una caccia abbondante, un buon raccolto, ecc.
I momenti più significativi nelle relazioni sociali dell'uomo sono ancora oggi in molti paesi della Sardegna, segnati nelle forme e figure delle danze, particolare momento di coesione della collettività.